Microcosmo. Deep Listening è la pubblicazione che la Fondazione Palazzo Strozzi realizza in collaborazione con sette accademie d’arte nazionali e internazionali con sede in Toscana in occasione della mostra Rothko a Firenze. I contributi di giovani artisti, curatori, graphic designer e docenti danno forma a un magazine in cui contenuti visivi e testuali si intrecciano, offrendo un caleidoscopio di suggestioni nate dal confronto con il lavoro di Mark Rothko e con il tema dell’ascolto profondo (deep listening).
La pratica artistica di Mark Rothko è intrisa di un carattere meditativo. I suoi dipinti non raccontano un’esperienza, ma si configurano piuttosto come un’esperienza in sé, che richiede immersione, attenzione e una disposizione all’ascolto e all’osservazione in profondità. Da questa prospettiva nasce l’idea di dedicare la pubblicazione Microcosmo al tema del deep listening.
In che modo le opere di Mark Rothko possono influenzare il nostro modo di “ascoltare”? Che cosa significa ascolto profondo e consapevole? Da queste domande prende forma un progetto che coinvolge studentesse e studenti di diversi ambiti disciplinari — fotografia, pittura, scultura, grafica, scrittura critica — e favorisce il confronto tra accademie nazionali e internazionali. La mostra diventa così uno spazio di ricerca e sperimentazione, da cui prende forma il magazine Microcosmo. Deep Listening.
«Microcosmo. Deep Listening» è il magazine che racchiude i contributi dei partecipanti all’omonimo progetto rivolto alle studentesse e agli studenti delle principali Accademie d’arte nazionali e internazionali con sede in Toscana.
Giovani artisti, curatori, graphic designer e docenti hanno dato forma a un magazine in cui contenuti visivi e testuali si intrecciano, offrendo un caleidoscopio di suggestioni nate dal confronto con il lavoro di Mark Rothko e con il tema dell’ascolto profondo (deep listening). Il volume, realizzato con il sostegno della Fondazione Hillary Merkus Recordati, assume le caratteristiche di una piattaforma espositiva che raccoglie una selezione di progetti insieme alle attività educative che costituiscono la cornice del progetto: visite alla mostra, talk con artisti e momenti di scambio tra studenti e docenti.
Partecipano al progetto: Accademia di Belle Arti di Firenze (professori Veronica Montanino, Domenico Antonio Mancini, Marco Raffaele), Accademia di Belle Arti di Carrara (professori Elmar Giacummo, Mara Nerbano, Miriana Pino), Accademia Italiana (professori Walter Conti, Chiara Ruberti, Francesca Ulivari), California State University (professoressa Susan Allgaier), Fondazione Studio Marangoni (professoressa Lucia Minunno), LABA Libera Accademia di Belle Arti (professore Matteo Innocenti) e Istituto Marangoni Firenze (professore Davide Daninos). Un ringraziamento particolare al professore Dario Orlandi.