Maurizio Nannucci – Something happened

Something happened, enorme scritta al neon posizionata sui declivi collinari del Montalbano, esattamente nell’area che fronteggia la medicea Villa La Màgia, è un’opera insieme emblematica e rivelatrice del percorso compiuto da Maurizio Nannucci (Firenze, 1939; vive a Firenze e in Germania).
Perché se il ricorso a modalità significanti differenziate – concettuali, percettive, emotive – è un elemento specifico e già noto dell’autore, non altrettanto si può ascrivere a quanto qui vi si aggiunge: la memoria. Le cubitali lettere, formato tre metri per quaranta e luminescenti di un blu leggero, contengono un’interrogazione suggestiva per chiunque le legga – rilegga, nel caso dell’ideatore – con evidente richiamo al passato: che cosa è accaduto?
A seguire la domanda, una miriade di risposte s’addensano come effetti d’eco. È accaduto che il tempo, posandosi, ha trasformato i paesaggi; che civiltà diverse si sono succedute; che ognuno di noi ha vissuto situazioni nuove; che una sperimentazione visiva lunga decenni ha sentito il bisogno d’esaminarsi per via diacronica.
A ulteriore conferma dell’importanza della componente introspettiva nel progetto, la pubblicazione di un catalogo speciale, excursus per frammenti su tutto ciò che ha interessato e riguardato l’artista dagli esordi all’attualità.
Maurizio Nannucci - Something Happened - 2009 - installazione al neon - m 40x3 - courtesy l'artista
L’iniziativa rientra in un ciclo espositivo ormai consuetudinario, diretto a intessere un rapporto effettivo tra il piccolo comune toscano di Quarrata e la contemporaneità (ed è prova, insieme alla nuova direzione di Palazzo Fabroni e alwork in progress della Fattoria di Celle, d’un impegno culturale diffuso nel territorio pistoiese).
Come avvenuto nelle annualità precedenti, oltre a una mostra o a un’installazione temporanea, l’artista selezionato presenta un site specific permanente per la villa. In questo caso il lavoro stabile è Anthology, serie di quattro frasi-neon sulle pareti del cortile interno: il rosso Wherever color undermines aesthetic pleasure, il bluWhenever art displaces common perspectives, il giallo Wherever light releases time from darkness, il verde Whenever sound creates a total visual field, con accompagnamento sonoro delle rielaborazioni audio di Resonance sound/Small movements.
Una sinestesia che invita alla meditazione sulla relatività del nostro percepire e comprendere; un atto consapevole di chi, lungi dal considerare l’impossibilità del senso univoco un’impasse, trae linfa proprio dalle derive della significanza.
Maurizio Nannucci - Something Happened - 2009 - installazione al neon - m 40x3 - courtesy l'artista
Ma il rischio dell’arbitrarietà o dell’assurdo, così frequente in arte quando si realizzi un’analisi epistemologica critica, lo si evita attraverso il ricorso alla ragione: dietro tutte le creazioni di Nannucci, per quanto formalmente varie, s’intravede sempre un atto del pensiero. Come altrimenti interpretare – se non come un’affermazione positiva della coscienza – i tre punti rossi in disposizione triangolare equilatera a firma dell’intervento?

Matteo Innocenti

 

Maurizio Nannucci – Something happened
a cura di Katalin Mollek Burmeister
Villa Medicea La Magia
Via Vecchia Fiorentina, 63 – 51039 Quarrata (PT)

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