Satoshi Hirose – Strange Loop

Satoshi HiroseStrange Loop29 maggio – luglio 2021a cura di Matteo Innocenti Inaugurazione sabato 29 maggio, dalle ore 16 Viale Eleonora Duse 30, Firenze La Portineria prosegue la programmazione 2021 con il ciclo A Solo. La seconda mostra è Strange Loop di Satoshi Hirose, inaugurazione sabato 29 maggio. Satoshi Hirose (Tokyo, 1963), artista giapponese da anni

La Portineria – Salvo imprevisti tornerò domani

Una mostra collettiva di studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, prima della ripresa della programmazione con la mostra Surroundings a settembre. La Portineria e Satellite Florence ripartono con un’iniziativa “extra”, dando spazio alla giovane arte contemporanea. Il periodo emergenziale che stiamo attraversando da alcuni mesi riguarda in modo diretto anche l’ambito della cultura e

Carapelli for Art 2020

Carapelli sostiene il premio quale contributo alla cultura: gli artisti sono preziosi per la nostra società e la nostra vita, da loro vengono le visioni che ci permettono di considerare, in modo sempre nuovo, il mondo. Sono loro stessi le radici, saldi nel presente e protesi verso il futuro. Ringraziamo tutti gli artisti per la

Vis a Vis Fuoriluogo 22 – Paolo Borrelli e Fausto Colavecchia – Ci rivedremo a Filippi

“Ci rivedremo a Filippi”, così la frase che lo spettro di Cesare rivolge in sogno a Bruto – il quale è ormai ossessionato dalla partecipazione alla congiura contro il dittatore – prevedendone la futura sconfitta mortale presso la città Macedone. L’episodio di immaginazione viene riportato dallo storico Plutarco nelle Vite parallele (fine I – inizio

Tra le righe. In dialogo con Fabio Cresci

Matteo Innocenti, 31 luglio 2018 Caro Fabio, vorrei iniziare questo dialogo risalendo alla prima fase del tuo lavoro, che è stata pittorica. Ricordo che mi hai mostrato in diapositiva, tra altri, un grande dipinto, credo dei primi anni Ottanta. A una sua osservazione attenta, nella parte in in alto a destra alcune forme di colore

Elena El Asmar – Vespertine

La mostra personale di Elena El Asmar, dal titolo Vespertine, presso lo spazio MOO di Prato.   Nella ricerca di Elena ricorre un carattere particolare, che agisce sulla coscienza stessa del reale attraverso una messa in relazione tra il ricordo e l’intuizione. Il passato, non lasciato alla dimenticanza né ridotto a una dimensione di astratta