Familiare, parola-indice della disposizione al fondo della propria ricerca: che è una resistenza in verso positivo, determinante affinché ogni resa formale conservi e disveli la volontà, la dedizione e la sorpresa di cui è diretta conseguenza. Il duo Ornaghi & Prestinari (Milano 1986, 1984) – è la loro prima esposizione alla Galleria Continua – si esprime in una
Marcelo Cidade / Jonathas De Andrade / André Komatsu ☛ Galleria Continua
La più recente proposta della Galleria Continua, tre artisti brasiliani nati all’inizio degli ’80 e accomunati da una ricerca di tipo sociopolitico, è di stimolo a una serie di riflessioni riducibili a due punti basilari: il primo, particolare, è un segno inequivocabile di sperimentazione per una galleria generalmente concentrata su opere e modalità espositive diverse; il
8+1
Comunicato stampa: 8+1 T-yong Chung, Serena Fineschi, Marco Andrea Magni, Virginia Zanetti —- Emanuele Becheri, David Casini, Giovanni Kronenberg, Enrico Vezzi inaugurazione mercoledì 22 gennaio ore 19 / fino al 6 marzo a cura di Matteo Innocenti LATO, piazza San Marco 13, Prato BBS, via del Carmine 11, Prato Otto artisti in dialogo e una
Malevic sui canali di Amsterdam
“Con il termine Suprematismo intendo esprimere la supremazia della sensibilità pura nell’arte creativa”. Il leggendario percorso di Kazimir Malevic, dai primi esperimenti al quadrato nero su fondo bianco, per poi tornare ancora alla figurazione. In scena in una grandiosa retrospettiva allo Stedelijk Museum di Amsterdam. In occasione delle grandi retrospettive avviene quasi sempre di percepire
Territori instabili
Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, Firenze – fino al 19 gennaio 2014. Il disorientamento a riguardo di molte dinamiche in atto riguarda di certo anche la globalizzazione, poiché il flusso attuale di interrelazioni, piuttosto che eliminare, ha solo modificato le divisioni esistenti. “Territori instabili” affronta la questione da vari punti di vista. La Strozzina conferma
Enzo Cucchi, appunti per una Cosmogonia
La creazione e l’evoluzione dell’universo, con i suoi miti antichi, è al centro della mostra fiorentina di Enzo Cucchi, in corso da Poggiali e Forconi. Opere che dilatano l’immaginazione e rivelano immagini universali, tra cieli neri puntellati di stelle. Ne parliamo, con un’intervista al maestro Cucchi Cosmogonia o nascita del cosmo: una ricerca che attraversa
ATP Diary – 8+1: otto artisti in dialogo
Inaugura stasera a Prato, negli spazi Lato e BBS, la mostra 8 + 1 – otto artisti in dialogo e una presenza: la natura indefinibile e potente dell’arte. Fino al 6 gennaio in mostra T-yong Chung, Serena Fineschi, Marco Andrea Magni e Virginia Zanetti, mentre, la seconda parte, dal 22 gennaio al 6 marzo 2014,
A lezione di potere. Dalla Lituania
Museo Marini, Firenze. Attraverso l’obsolescenza, portata fino allo straniamento, l’opera di Deimantas Narkevičius ci consegna la sua verità: che il potere, poiché è ovunque, è la sostanza anonima del quotidiano. Una mostra equilibrata e intensa. L’intuizione e il paradosso sono parole differenti che indicano uno stesso elemento sostanziale della ricerca di Deimantas Narkevičius (Utena, 1964; vive a
Relazionarsi con i suoni. Roberto Pugliese allo Scompiglio
Tenuta dello Scompiglio, Lucca – fino al 19 gennaio 2014. Suono e movimento. Cercare con la sperimentazione il punto di contatto possibile fra tecnologia avanzata e natura organica. Roberto Pugliese presenta una nuova installazione, tra sound art ed electronic music… Le estensioni per profondità e altezza dello SPE – Spazio Performatico ed Espositivo, unite a
Zhang Huan e il buddhismo monumentale
Al modo di altri artisti cinesi, quella di Zhang Huan è una vicenda che unisce biografia, storia e arte. Davanti al sospetto che la Cina sia diventata una potenza economica a scapito dei valori umani e culturali, l’artista risponde con la monumentalità, persino spettacolare, della tradizione. L’anima e la materia segna la nuova apertura del
La via della vacuità
“La via della vacuità” è un breve saggio scritto come parte della performance “AscoltarTi” di Virginia Zanetti realizzata al Museo Villa Croce di Genova, all’interno del programma del festival Free.Q. Un’esperienza di complementareità tra opera testuale e relazionale, in riferimento all’ascolto e all’astrazione. Proprio nell’istante in cui l’haiku termina, quest’antica forma poetica giapponese precisamente di
Residenze d’artista. La Centrale Fies
Dopo le due puntate di approfondimento su Artribune Magazine, prosegue l’indagine sulle residenze artistiche in Italia. Sempre dalla penna di Matteo Innocenti, articoli monografici sulle realtà più interessanti del Paese. Provincia di Trento a pochi chilometri da Dro; compresa tra il Lago di Garda e la Valle dei Laghi, circondata dalle Marocche, imponenti frane del
Cinque artisti e mille corrispondenze
Prosegue il viaggio del progetto “Something Like This”, stavolta in collaborazione con lo spazio b-a-d. Cinque artisti in dialogo, per una mostra che attraverso l’immaterialità delle opere tende all’armonia del reale. Lo spazio espositivo b-a-d di Pietrasanta ospita la quinta fase di A first step towards coincidences & meetings, progetto di incontro e confronto tra artisti affini
Figurarsi la pittura
Dal mito originario della fanciulla di Corinto che traccia sulla parete i contorni dell’amante, alla morte dichiarata tante volte ma mai davvero avvenuta. Che cos’è oggi la pittura? Un ciclo di mostre con artisti di varia provenienza prova a dare alcune risposte. Al Museo Pecci di Prato… Il Museo Pecci inizia un progetto, che si
Gli Occhi del mondo
All’ampia diffusione di residenze artistiche lungo la nostra penisola si può affermare che corrisponda un’equivalente varietà di motivazioni d’avvio: talvolta si tratta del desiderio di rendere ancora presente, vitale e condivisibile una memoria intima. È il caso della residenza di Latronico, che vede protagonista Bianco-Valente… Nel 2005 viene creata nel piccolo paese di Latronico, in
L’astrazione in scultura. L’esempio di Antoine Poncet
Il confronto tra l’artista e la forma dura tutta una vita. A volte i segni emergono come una ferita, altre vengono trascesi nella purezza dell’opera finita. La seconda via è quella di Antoine Poncet, uno dei padri dell’astrattismo scultoreo francese. In mostra a Carrara… Il particolare astrattismo originato dal Novecento ha trovato in fase di
Valore d’uso e valore di scambio a Carrara
Da una parte l’origine, cercando di definire l’istinto che ci muove alla trasformazione del mondo. Dall’altra la degenerazione che porta a riconoscere solo il valore materiale delle cose. Luciano Massari e Gianni Colosimo, entrambi in mostra a Carrara… Ogni terra conosciuta presuppone un atto fondativo; la mappa risultante dalle scoperte, necessaria al nostro viaggiare, diviene
Illuminations. Idee per il futuro dell’arte in città
Torna Illuminations a Palazzo Binelli. Carrara, 24 luglio 2013 Nuovo appuntamento con Illuminations. Idee per il futuro dell’arte in città, due incontri per discutere e individuare percorsi che favoriscano la rinascita dell’arte considerando le grandi mostre come motore di sviluppo dell’economia del territorio. Venerdì 26 luglio alle 21 nel Giardino di Palazzo Binelli si parlerà di arte, territorio, mostre e artisti con Valentina
Serie #3. Il conformismo dell’arte contemporanea
L’arte tende a un quid senza farne mai piena rivelazione, l’ineffabilità – per difetto o per eccedenza – è la sua stessa natura. Così le opere si mostrano entro una dimensione che non appartiene del tutto né al reale né al linguaggio: incompiute in quanto oggetto, neppure si esauriscono nel detto. Si tratta di un
Serie#2 Ritratto dell’artista come mendicante
In un recente editoriale, chiedevamo un gesto di responsabilità agli artisti. Ma che anche la loro situazione sia, per così dire, ambigua, lo pensa il nostro Matteo Innocenti. Che così le dedica la seconda puntata della sua rubrica… seriale. “Tu proverai sì come sa di sale / lo pane altrui, e come è duro calle
L’arte dell’assenza
Niente più dell’arte sembra in rapporto con la mancanza, non fosse altro perché l’artista intende creare quanto ancora non c’è. Tre esempi particolari di espressione della parola-condizione “deficit”, alla galleria Poggiali e Forconi di Firenze… Relazionare l’arte a uno stato di mancanza è un esercizio naturale, per quanto strano ciò possa apparire: l’origine delle opere
Tessiture della memoria
L’impresa difficile di dar forma alla memoria trova nell’arte uno strumento potente, essendo spesso le opere un’espressione condivisibile dei trascorsi individuali. È così per Elena El Asmar, in mostra a Firenze, negli spazi di Srisa… L’esercizio del lontano assume una forza caratteristica dalla sua introduzione testuale: nonostante la diversità di origine – il Libano di Elena El
Carone e le sue opere non sue
Un’opera unica, dipinta da altri, che non si può mai dire conclusa. La forza e l’azzardo dell’idea segnano una nuova fase nella ricerca di Francesco Carone. A Siena, alla Galleria FuoriCampo… La tendenza progressiva di Francesco Carone (Siena, 1975; vive a Iesa) ad attenuare il controllo sulla propria opera – come dichiarazione di poetica: l’artista soprattutto scopre
Serie #.1 Signori, la mostra è finita
Su Artribune non ci si ferma mai. Inauguriamo allora una nuova rubrica, firmata da Matteo Innocenti, una delle voci più autorevoli del nostro giornale dalla Toscana. Una rubrica aperiodica, per fare il punto sullo stato dell’arte e sulla salute del suo sistema. Dipende dai punti di vista, se considerarla una fortuna o il suo contrario,
L’ampliamento di SpazioA. Con Carone e Cenci
Ampliare la proposta e mettere in relazione artisti differenti. La pistoiese SpazioA inaugura un nuovo spazio-estensione. Ne sono protagonisti Francesco Carone, qui alla sua terza personale, e Giulia Cenci con un’operazione site specific. Gli interventi di Carone e Cenci, pur diversi per pratica e articolazione del discorso, secondo anche il differente grado di maturità, in
I mondi di Bas Jan Ader
Modi particolari di cadere, di piangere, di scrivere in forza della propria unicità diventano significati universali. Così si realizza il miracolo di un artista che sfugge alle definizioni. Arriva in Italia la prima retrospettiva di Bas Jan Ader, a Villa delle Rose di Bologna… Dal poco che sappiamo, è stato un uomo misterioso e solitario.
Il senso di Zoè Gruni per il Brasile
Oltre che spazio rappresentativo di una collezione privata, Sensus viene delineandosi come elaborazione continua e produttiva delle opere acquisite. Il nuovo impulso viene da “La Merica” di Zoè Gruni, anteprima della presentazione che si farà all’università FAAP di São Paulo. Il trasformismo positivo di Zoè Gruni (Pistoia, 1982; vive a Pistoia, Rio de Janeiro e Los Angeles),
L’Italia delle residenze d’artista. Vol. II
Seconda e ultima tranche dell’inchiesta di Artribune Magazine sul fenomeno delle residenze d’artista. Abbiamo attraversato lo Stivale da Nord a Sud per scovare eccellenze e modelli di una pratica consolidata ma ancora parcellizzata. Intercettando e parlando con precursori e promotori. Per alcuni è la nota caratteristica del genio italiano, per altri un deludente sintomo di
Il sogno americano? È un incubo
Recupero dell’oggetto e appropriazione dei segni. Dopo pop e neo-pop è ancora possibile sfidare lo smisurato immaginario degli Stati Uniti? Ci prova Zhivago Duncan, artista giramondo, all’esordio italiano da Poggiali e Forconi. Mentre il sogno (incubo) americano continua a montare, fino al punto limite dell’indistinzione, tra artificio e realtà, l’arte, partendo dalle stesse immagini, non






















