Secondo atto

Musica e di nuovo luce – anche il calco di Duncano è illuminato. Macbeth da solo sulla
scena, davanti ai tre specchi come all’inizio, danza mezzo ubriaco. Così barcollante sembra
un gigante sul punto di crollare (gli specchi amplificano l’effetto). Di colpo però egli si
ferma, visibilmente infastidito per essere stato interrotto. Interrotto da cosa? Macbeth sta
fissando un punto immaginario dinanzi a sé: è l’evento ineludibile che lui agirà e da cui,
allo stesso tempo, sarà agito. Fine della musica.

MACBETH
E’ un pugnale quello che mi sta innanzi coll’elsa rivolta alla mia mano? Vieni, che io ti
afferri…
cerca di stringere qualcosa con le mani
…nulla io stringo, e nondimeno tu sempre ti mostri. Fatale immagine perché non sei tu
sensibile al tatto come allo sguardo? Tu mi precedi nella via che era mia intenzione
intraprendere: tale era l’arme che volevo adoperare…e adesso sulla tua lama sono gocce di
sangue che non scorgevo un istante fa…ma nulla di ciò esiste, e solo esiste il delitto di cui ho
piena la mente che così m’inganna. Ah!
intanto giungono in lenta assolvenza alcuni strani rumori, non forti ma angoscianti, come
di un una lama che fendesse qualcosa
Ma mentre parlo egli vive! E fra vani sensi spendo l’ora sacra all’azione: Duncano questo è il
funebre squillo che ti chiama in cielo o all’inferno!

L’audio, ora alla massima intensità, é un lungo e terribile fischio accompagnato dai rumori
precedenti. Le luci si spengono a dare un un buio totale: perché non si sappia se l’omicidio
è atto della volontà o volontà dell’atto.
Quindi alcune decine di secondi di silenzio.

LADY MACBETH
sottovoce, come un pensiero che prenda forma nel buio
Egli è all’opera, le porte sono dischiuse, e i servi satolli di vino dormono di un sonno
profondo – und die ueberfuellten Kaemmerer spotten ihres Amts mit Schnarchen. Se il re
non avesse somigliato a mio padre quando dormiva io stessa avrei compiuto l’opera, had he
not resembled my father as he slept I had done’t …il mio sposo!

Baluginio di luci stroboscopiche d’argento; adesso rispettivamente a sinistra e a destra i
coniugi si fronteggiano. Il ritmo delle battute è forsennato, le frasi s’inseguono svuotate
d’intenzione, come fossero prove vocali. L’azione nel suo presente esclude la costruzione del
senso. Di sottofondo, un continuo grido soffocato, un ansimare e dei richiami di civetta

MACBETH
ha un gran bavaglio sporco di sangue, di forma simile a quello dei bambini, intorno al
collo; anche le mani sono sporche di sangue come quelle di Lady Macbeth; al volto ha il
calco di Duncano; parla con il respiro interrotto
La cosa è fatta. Non udisti un rumore?

LADY MACBETH
Udii lo stridio della civetta, il ronzar degli insetti…hai parlato – did not you speak??

MACBETH
Quando?

LADY MACBETH
Ora. Tout à l’heure.

MACBETH
Mentre scendevo?

LADY MACBETH
Ja.

MACBETH
Qualcuno di loro rideva dormendo, quando un altro gridò all’omicidio entrambi si
svegliarono. Mi fermai ad udirli ma, dette alcune preghiere, tornarono ad addormentarsi. Poi
uno gridava “Dio ci benedica!” – “Amen” rispondeva l’altro – come m’avessero visto con
queste mani da carnefice.
alza la voce, e in alto una mano sporca di sangue
Stando in ascolto del loro terrore io non potevo dire amen quando essi dicevano “Dio ci
benedica!”

LADY MACBETH
Non considererei le cose tanto profondamente. Consider it no so deeply.

MACBETH
Ma perché non potevo io dire “amen”? Avevo gran bisogno di benedizione e quella parola
m’era confitta nella gola.

LADY MACBETH
Questi fatti non si devono guardare così – man muss solchen Thaten nicht auf eine solche
Art nachdenken:essi ci farebbero impazzire.

MACBETH
urlando ma senza intenzioni
Mi pareva di udire una voce più forte che gridava “Non dormirà più! Macbeth ha ucciso il
sonno, non dormirà più!”

LADY MACBETH
Che intendete dire?

MACBETH
Gridava di continuo e con voce tuonante “Glamis ha ucciso il sonno, Cawdor ha ucciso il
sonno, Macbeth più non dormirà!”

LADY MACBETH
Chi era che gridava? Oh degno conte, siffatte demenze non si addicono a voi – vous laissez
votre noble courage se relâcher jusqu’à ces rêveries?

Si odono colpi di legno su legno, seguiti da un forte riverbero; qualcuno freme per entrare.
L’insistenza del battere, che quasi copre il dialogo, accresce ulteriormente il senso d’ansia.
Termina l’effetto della stroboscopica argento

MACBETH
in agitazione
Chi batte così?
Che avviene in me, se ogni rumore mi spaventa? E queste mani?
si guarda le mani rosse di sangue e tenta inutilmente di pulirle al bavaglio già sporco
Ah! Esse mi accecano d’orrore! Potrà tutta l’acqua dell’oceano detergere queste mie mani?

LADY MACBETH
mostrando anch’essa le mani rosse ma, all’opposto, con una calma siderale; sul finire della
battuta sfila il calco di Duncano dal volto di Macbeth
Le mie mani sono del colore delle tue, ma arrossirei ad avere un cuore candido come te –
mais j’ai honte d’avoir conservé un coeur si blanc. Battono alla porta di
mezzogiorno…ritiriamoci nelle nostre stanze, un po’ d’acqua toglierà ogni traccia: è una cosa
facile! How easy is it then!

I colpi perdono progressivamente d’intensità. Lady Macbeth si avvia lentamente verso
l’uscita sinistra: prima di uscire poggia il calco di Duncano e immerge, con naturalezza, le
mani nel sangue rosso della bacinella.

MACBETH
è rimasto fermo a guardare; amareggiato e agitato al contempo
Battono! Svegliati Duncano a questi colpi…oh così tu lo potessi.

Macbeth raccoglie da terra un telaio ligneo composto da varie assi. Con tentativi maldestri
tenta di farlo stare su, alla meglio. Quando infine ci riesce, lo porta davanti agli specchi di
destra: il rettangolo appena formato è una porta, i vetri retrostanti sono Lenox e Macduff.
L’attore interpreterà tutti i personaggi cambiando tono e volgendosi, secondo le diverse
battute ma sempre con occhi tremendamente spalancati, a uno degli specchi

LENOX
veloce, quasi non si capisce
La notte è stata cattiva; nelle stanze in cui dormivamo una parte del tetto crollò e si sono
sentite, dicono, voci lugubri, grida di morte e accenti terribili che annunziavano orrendi
conflitti. L’uccello delle tenebre ha strillato tutta la notte lugubremente.

MACDUFF
all’opposto urlando
Oh orrore! orrore! orrore! La scelleraggine compie qui la sua più orrida prova! L’omicidio
più sacrilego spalancò il santo tempio del Signore e ne rapì la vita.

MACBETH
voltandosi, solo con la testa e il volto, verso Duncano
Che dite la vita? E parlate di sua maestà?

MACDUFF
con lo sguardo in alto urla ancora, le mani davanti alla bocca a mo’ di strillone
Destatevi! Destatevi tutti! Suonate a stormo…Omicidio e tradimento! Banquo, Donalbano,
Malcom svegliatevi! Scuotetevi da quel grave sono, immagine della morte, e venite a
contemplare la morte vera! Suonate la campane! Ancora!

Colpi di campana che si sovrappongono in modo sempre più caotico, Macbeth si tiene la
testa tra le mani e se la scuote. Entra Lady Macbeth

LADY MACBETH
Che è accaduto? Perché questo suono spaventoso che chiama tutti gli abitatori della casa – a
hideous trumpet calls to parley the sleepers of the house?

MACBETH
ancora con la testa tra le mani e un tono eccessivamente drammatico
Fossi io morto un’ora prima di questo avvenimento avrei vissuto una vita felice! Ma da
questo punto in poi non c’è più nulla di sacro in terra: tutto è derisione. La gloria e la virtù
sono spente; il vino della vita è spillato, e non rimane che la feccia.
Cessano i colpi di campana: con un calcio Macbeth abbatte il telaio ligneo e inizia a ridere
della grossa. Lady Macbeth indossa il calco di Duncano.

MACBETH
si rivolge agli specchi
La sorgente del vostro sangue è inaridita, inaridita per sempre; il vostro real padre è stato
t-r-u-c-i-d-a-t-o.
Come dite, trucidato da chi? Dalle guardie, pare, che dormivano nella sua stanza. Ah mi
pento della furia che mi ha spinto ad ucciderli…ma chi può essere al tempo stesso leale e
indifferente? Nessuno. L’impeto dell’affetto ha superato in me la ragione.

Macbeth si dirige verso Lady, gesticolando con le braccia come a ri-costruire l’evento

MACBETH
Qui giaceva Duncano, il sangue gli rigava il petto; più in là stavano gli assassini, coi segni
ancora del loro delitto, i pugnali rosseggianti fino all’elsa.
Quale uomo, fornito di un cuore capace di amare, avrebbe potuto rimanere signore di sé?

Macbeth sfila il calco dal volto della Lady, quindi prende le due corone – o da una quinta o
da dietro uno specchio. Entrambi le mettono alla testa. Macbeth guarda in alto e parla
sotto voce, come recitasse una preghiera; Lady Macbeth l’accompagna.

MACBETH
Ebbene, quando avremo indossato i nostri panni e ci saremo protetti contro la brezza, ci
riuniremo di nuovo e cercheremo di scoprire il fondo di questo mistero di sangue.
Lady Macbeth ripete le medesime battute
Noi siamo tutti pieni di terrori e di dubbi; per me, io mi riparo sotto la mano onnipossente di
Dio, e in lui fidando combatterò contro i nascosti disegni di una perfidia traditrice.
E così io pure.
E così tutti noi.

Glamis, Cawdor, il nuovo sire s’incorona. La consorte, anche. I gioielli, a vederli sulle
nuove teste, si rivelano troppo grandi, spropositati, assolutamente ridicoli. Incurante
Macbeth incrocia le braccia con aria tronfia, e così contempla il pubblico.
Dissolvenza al buio.

Fine del secondo atto