Carapelli for Art – Art City 2021 Bologna

Mostra Carapelli for Art. Premio arti visive – III Edizione
7-8-9 maggio 2021 – ART CITY Bologna
Museo della Musica e Biblioteca internazionale di Bologna
inaugurazione venerdì 7 maggio dalle ore 14.30


Carapelli for Art partecipa alla prossima edizione di ART CITY Bologna dal 7 al 9 maggio 2021 presentando le opere vincitrici dell’edizione 2020 al Museo della Musica e Biblioteca Internazionale di Bologna.

Carapelli è lieta di annunciare la propria partecipazione ad ART CITY Bologna con una mostra di presentazione delle opere vincitrici dell’edizione 2020 del premio per le arti visive avviato nel 2018 dall’azienda olearia Carapelli e quest’anno giunto alla sua quarta edizione.
La mostra ospitata dal Museo della Musica e Biblioteca Internazionale di Bologna, presenta le opere di Sergia Avveduti (Lugo, Ravenna, 1965) e Arturas Bumšteinas (Vilnius, Lituania, 1982) vincitori della categoria Open, e di Silvia Bertoldo (Bassano del Grappa, Vicenza, 1996) e Carlos Casuso (Assisi, 1995) vincitori della categoria Accademia.
Il tema di Carapelli for Art 2020, a cui si sono ispirate le opere, era Radici.

Sergia Avveduti – Freccia esplosa
(2020, legno di noce, 70x61x78cm – laser print su acciaio, 20×24 cm)
L’opera esprime una grande capacità di trasfigurare degli elementi tradizionali – sia materiali che concettuali – entro una narrazione affascinante e misteriosa; la freccia esplosa è un vettore che indica il frangersi del tempo, da un punto di inizio ad uno finale che in certo modo coincidono (l’origine della creazione, l’esplosione – pura radice – è forse anche l’esito di un futuro lontanissimo). L’opera scultorea, nella sua apparente instabilità, decostruzione e ri-assemblamento di un meccanismo di orologio, si relaziona con l’incertezza della condizione umana.

Arturas Bumšteinas – Navigations
(2019, sound-art performance, macchine barocche in legno in teatro barocco, sistema audio DIY)
Un’installazione che emerge da un’intersezione tra arte, musica e teatro. Si riferisce alle macchine sceniche del periodo Barocco, adatte a simulare, sul palco, una tempesta. Nell’azione performativa, attualizzata, le stesse macchine vengono esibite e il processo immaginativo si inverte: l’origine di un effetto narrativo diventa narrazione, mentre l’osservatore, o ascoltatore, evoca in sé il resto di una possibile rappresentazione. Attingendo all’immaginario marittimo di attuale pregnanza ma privandolo di ogni scontato riferimento al presente, l’artista ne fa oggetto di una condizione contemporanea: il navigare quale desiderio di radicamento ma al tempo stesso proiezione.

Silvia Bertoldo – Funambolo
(2020, scultura in cera)
Questa scultura è composta nella sua totalità da pezzi in cera in equilibrio precario tra loro, variabili interdipendenti che vanno dallo strutturale al relazionale. Ogniqualvolta si agisca all’interno del suo spazio intimo si altera, mentre lo spazio sociale circostante determina esistenza e nutrimento (a richiamo dei rapporti biochimici in natura). L’opera è registrazione metaforica dell’adattamento continuo a cui ogni cosa è sottoposta. In senso più ampio, l’artista propone un’interessante ricerca sulle potenzialità scultoree della materia organica, per natura, in costante trasformazione.

Carlos Casuso – X-About credit and debt
(2020, Olio su tela di lino, colla di coniglio e gesso, abbozzo a tempera, 150x150cm)
L’opera nasce dallo studio di pitture raffiguranti il tema della “Deposizione” eseguite tra l’inizio del XI secolo e la fine del XIV secolo. L’artista ricorre a una tecnica mista ma ordinata di acquarello, tempera e pittura a olio, come se volesse ripercorrere i diversi approcci dell’uomo con l’immagine dipinta, facendo emergere un serbatoio comune per la pittura occidentale – tenendo assieme segni che vanno dal medioevo al fumetto fino al racconto del presente. La pittura in questione dà vita ad un intreccio dinamico tra passato e presente.

Visite e prenotazioni
Museo internazionale e biblioteca della musica – Strada Maggiore, 34 – Bologna
Dal 7 al 9 Maggio 2021
venerdì ore 14.30 – 18.30
sabato, domenica ore 11.00 – 18.30

 

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