• Michele Zaza – Paesaggio magico settembre 20, 2012

    Ha inizio dal complesso sperimentare la fotografia durante gli anni ’70 l’arte di Michele Zaza (Molfetta, Bari, 1948; vive a Roma) e, come un’intima riflessione che si arricchisce col tempo, ha assunto nell’attualità la forma matura dell’indagine spirituale. Nella personale da Enrico Fornello – Paesaggio magico il titolo – i due momenti, il prima e l’ora, sembrano ricongiungersi – o tentare di farlo – attraverso un sistema di richiami e rimandi da parete a parete. L’impressione d’acchito è che il corpo resti protagonista perenne, ...

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  • I Macchiaioli e la fotografia settembre 20, 2012

    È quantomeno curioso che la fotografia – considerata nella sua primigenia fase rivale della pittura per quel carattere di forza e insieme debolezza d’apparente oggettività – riscontrasse un utilizzo tanto proficuo quanto finora poco considerato all’interno del movimento artistico ottocentesco dei macchiaioli. Del resto, non dovrebbe troppo stupire il binomio, se pensiamo che il sostrato teorico dei due mezzi, nelle specifiche declinazioni di quella stagione, mostrò evidenti segni di affinità: soprattutto la volontà di uscire dall’atelier per dipingere en plein air e ...

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  • Classico Fiorentino settembre 20, 2012

    S’inserisce per strani incastri nell’aspra polemica intorno alla mostra Italics di Palazzo Grassi l’apertura fiorentina del museo monografico dedicato a Pietro Annigoni (Milano, 1910 – Firenze, 1998). Perché, nella generalizzata o forse soltanto rumorosa contestazione a Francesco Bonami, la sorte ha voluto che fra gli artisti citati da Achille Bonito Oliva come esempi poco rappresentativi della contemporaneità artistica italiana spuntasse anche quello del pittore in questione. Certo, polemiche e dissapori notoriamente non conducono a granché, eppure questa sortita, nelle sue diverse implicazioni, ha funzionato ...

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  • 1988: vent’anni prima, vent’anni dopo settembre 20, 2012

    Nel contesto di una discussione sul 1968 che ancora non pare trovare significazioni storiche concordanti, il modo migliore – e comunque il più sereno – per determinare l’importanza dell’evento potrebbe essere di rintracciarne i segni rimasti attuali. Linea di riflessione questa optata da Marco Bazzini per l’allestimento della mostra 1988: vent’anni prima, vent’anni dopo e da lui riferita a una serie di studi sull’argomento, in primis a un passaggio della storica Anna Bravo: “L’assaggio di rivoluzione simbolica, e dunque politica, vissuto nella ...

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  • Faces. Ritratti nella fotografia del XX secolo settembre 20, 2012

    L’essenza del ritratto, su tela o pellicola, deriva almeno da due cause fondamentali: l’affermazione identitaria e la testimonianza storica. Invece, la fascinazione che lo pervade è connessa alla legge del divenire, cioè all’annullamento della distinzione tra essere, essere altro e non essere più. In fondo, noi saremmo sconvolti dalla relazione paradossale tra la fissità del soggetto e il movimento temporale che riduce la presenza a ricordo, il presente a passato. Roland Barthes, interrogandosi sul fattore misterioso che lo attraeva a certe immagini (il punctum), ...

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  • Dai comics all’arte fotografica settembre 20, 2012

    In Italia la fotografia è considerata arte solo a intermittenza; la situazione appare simile a un limbo, divisione profonda tra chi neanche opererebbe un distinguo tra pellicola e tela e chi invece giudica lo scatto poco più di un’improvvisazione amatoriale. Può darsi anche che la negazione non sia causata dalla forma espressiva in sé, quanto da un’aprioristica riserva verso il mezzo utilizzato, come se la meccanicità e l’automatismo invece che l’eventualità fossero sinonimo di determinata semplificazione, e quindi di possibile ...

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  • Mauro Staccioli – Pensare la scultura settembre 20, 2012

    Mauro Staccioli (Volterra, Pisa, 1937; vive a Milano) è annoverato comunemente tra i maggiori scultori contemporanei e, infatti, le sue tracce affiorano in punti diversi e distanti del globo, da Roma ad Amherst, da Bruxelles a Seul e così via, lungo un’ideale mappa ecumenica. Se viaggiassimo di città in città troveremmo sovente un’opera del maestro toscano, una delle sue enormi quanto riconoscibili “creature” di cemento. Ebbene, da questo stesso carattere positivo deriva anche una difficoltà evidente: qualora all’artista si volesse dedicare ...

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  • Pablo Echaurren settembre 20, 2012

    “Strano pregiudizio che valorizza ciecamente la profondità a scapito della superficie, pretendendo che ‘superficiale’ significhi non già di ‘vaste dimensioni’, bensì di ‘poca profondità’”. Così scriveva Michel Tournier in appendice a un suo celebre romanzo, sviluppando una riflessione tanto acuta da adattarsi ai più diversi contesti. Ne prendiamo spunto – quasi una chiave di lettura – per la mostra Pablo Echaurren(Roma, 1951) allestita al Palazzo Civico di Siena. La personale, appena conclusa, ha raccolto i principali risultati artistici dell’ultimo ventennio autoriale: ...

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