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PRATO “TEMPO REALE”

Mostra a cura di Laura Capuozzo, Alessandro Gallicchio, Margherita Nuti, Stefania Rinaldi

con Matteo Innocenti

 

artisti: Gea Brown, Federica Gonnelli, Emma Grosbois e Chiara Bettazzi, Jacopo Jenna, Vanni Meozzi, Moallaseconda, Pattern Nostrum, Silvia Paci, Marco Smacchia, Lir Tasho, Virginia Tozzi, Massimiliano Turco, Virginia Zanetti

PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori
PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori

TEMPO REALE nasce dalle riflessioni emerse nel corso dall’indagine curatoriale sull’attuale fermento creativo pratese e dal dibattito che ha accompagnato l’intero processo selettivo.
La discussione ha preso avvio dalla constatazione che l’immagine di Prato risente oggi del decadimento del bacino del tessile, non senza una certa vena nostalgica, e delle relative tensioni sociali dovute alla migrazione cinese nel territorio, nonché del fatto che la città resta in qualche modo esclusa da quella “geografia da cartolina” che protegge sotto la sua patina altre città Toscane.
Ma Prato è davvero tutto questo? O meglio: Prato è solo questo?

PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori
PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori

A guardar bene il telaio per una Prato contemporanea c’è già, e si contraddistingue per un’attitudine dinamica e per un desiderio di apertura. A Prato c’è una connessione con il mondo, e proprio i numerosi catalizzatori presenti nel suo territorio, oltre ad esprimere il desiderio di accogliere nuovi progetti e nuove proposte, già creano ponti interessanti a livello internazionale .
Tale eterogeneità, la peculiarità della città di essere un crocevia, una zona di passaggio per artisti e studiosi provenienti da ogni luogo, ha fatto sì che l’attenzione dei curatori si rivolgesse anche ad artisti pratesi invitati a svolgere progetti all’estero come ad artisti provenienti dall’estero che hanno scelto Prato per la loro produzione artistica e che interagiscono oggi con il suo tessuto sociale, attraverso laboratori e incontri pubblici.

PRATO “Tempo reale”© Claudia Gori
PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori

Un’altra difficoltà emersa è stata quella di come accomunare gli artisti invitati, ci si è chiesti se rilevare (o porre) un tema, un indirizzo di senso valevole per ognuno.
Proprio l’eterogeneità e il taglio internazionale di cui si è detto ha portato ad una scelta che si è creduta la più naturale e solida: descrivere il presente stesso di Prato.
In un momento in cui si ha spesso la tendenza ad un immobilismo protettivo, che metta al riparo da cambiamenti, soffermarsi su quello che già c’è diventa un atto di coraggio. Ripartire dal “presente” e dai giovani talenti rappresenta l’intento di riconoscere non tanto quello che si manifesta come attuale oggi, le tendenze o gli stili, ma la corrente produzione artistica pratese nei suoi caratteri “emergenti” in rapporto, di partecipazione o di distacco che sia, con ciò che complessivamente sta avvenendo ed avverrà nell’immediato futuro nella città. Piuttosto che raccontare, agire in tempo reale: uno spostamento di prospettiva che tuttavia non impedisce di cogliere, tra gli artisti proposti, linee di azione comuni, sensibilità condivise, parole chiave per la comprensione del proprio tempo.

PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori
PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori

Se il carattere metodico-processuale della creazione artistica interessa il lavoro di Massimiliano Turco, tanto da sfociare quasi in una pratica meditativa fondata sulla ripetitività segnica, l’intervento proposto dalle artiste Chiara Bettazzi ed Emma Grosbois, On touche avec les yeux | Toccare con gli occhi, nasce invece dalla condivisione di esperienze e di studio. Entrambi analizzano il legame tra immagine e forma scultorea proponendo due risultati differenti, uno impresso nel marmo – quello di Turco – l’altro visibile nelle membra di oggetti comuni, quello di Grosbois-Bettazzi.

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PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori

 

PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori
PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori

Federica Gonnelli con Qui e/o in ogni altro luogo racconta un evento naturale vissuto dal mondo intero – l’eclissi – e mette in atto un processo di appropriazione spazio-temporale: ricorrendo alla luce come mezzo che accompagni la visione di chi fruisce l’opera in una sfera intima e personale.

PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori
PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori

 La luce resta protagonista nel lavoro di Lir Tasho, che propone una selezione del lavoro Polagenic Fogue, due ritratti smaterializzati dalla traccia luminosa, una  moltiplicazione di immagini che si sovrappongono e si mescolano grazie allo  scorrere temporale. Accompagna il racconto lo strumento autocostruito per lo scatto.

PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori
PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori

Rear Window di Vanni Meozzi è una grande finestra tradizionale dell’architettura industriale pratese – opposta e speculare a una realmente esistente nel primo luogo dove l’opera è stata esposta. Immagine di un tempo immobile, il tramonto di un giorno di luglio, la finestra ha vetri smerigliati incorniciati in una fitta rete metallica che creano l’effetto di minutissimi pixel.

PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori
PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori

Costruzione/decostruzione sono i temi principali del lavoro di Silvia Paci, che  sfalda le figure sotto violente pennellate, restituendoci il complesso meccanismo  dell’identità. Ne emergono volti e corpi inquieti, stravolti nella loro fisicità, a  testimonianza di una imperfezione che contraddistingue non solo il soggetto ma l’umanità tutta.

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PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori

La deframmentazione pittorica è all’origine del lavoro di Virginia Tozzi, I’Mperfect_ions, un’istallazione che ricorda un puzzle ma che, se ricomposta, darebbe vita ad una perfezione apparente. L’immagine, figurativa ma non realistica, suggerisce al tempo stesso un paradosso decorativo. L’opera è lasciata a terra, a disposizione del pubblico che con essa può interagire.

PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori
PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori

Marco Smacchia crea piccoli mondi poetici dove spesso protagonista è la natura e la sua relazione con l’uomo. I disegni, ora malinconici ora dichiaratamente ironici, in  molti casi nascono come studi per la realizzazione di manifesti, e spaziano dalle raffigurazioni dettagliate e iperrealistiche a quelle minimaliste o stilizzate.

PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori
PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori

Moallaseconda sceglie invece il gesto dell’accumulo. Acc 3t è un’istallazione dove mucchi materici, nati spontaneamente o artificialmente, sembrano sorgere dalle  ceneri della nostra città; derivata da sperimentazioni su carta e collage l’opera si  pone in equilibrio tra processo entropico ed ordine.
Stimolare lo spettatore, attrarlo verso il non reale, unendo il caos e insieme la sinfonica armonia delle linee e dei colori è l’idea all’origine dell’istallazione in situ di Pattern Nostrum, duo d’artisti la cui ricerca parte dal segno pittorico poi trasferito dentro il supporto digitale, creando pattern ripetibili all’infinito. Una dimensione esperenziale e percettiva che testimonia l’interdisciplinarietà di molta produzione artistica attuale e le  sue applicazioni nell’ambito dell’Industrial Design, del Fashion Design e dell’Architettura.

PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori
PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori

Jacopo Jenna riflette sul senso della danza nella società di oggi attraverso una doppia proiezione video nella quale compaiono frammenti di coreografie di Merce Cunninghan e Michael Jackson. Se il primo l’ha rivoluzionata utilizzando il codice coreografico come strumento per il movimento, il secondo l’ha fatto erigendo alcune qualità di movimento a icone. Da qui deriva il motivo della presentazione di due figure fondamentali per la rivoluzione del ballo contemporaneo in senso lato.

PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori
PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori

Gea Brown propone invece un ritratto sonoro utilizzando registrazioni di frasi, respiri e intercalari come impronte materiali del soggetto. Il suono, elemento centrale di questa ritrattistica alternativa, diviene in questo modo il mezzo attraverso il quale restituire un profilo fisionomico da modellare nel tempo (un set di 20’ circa).

PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori
PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori

Oiseau rebelle / Dans le flux di Virginia Zanetti, video realizzato durante una performance con musicisti immersi nel fiume Bisenzio a novembre dello scorso anno – opera premiata alla Biennale Giovani Monza 2015 – rappresenta la trasformazione del quieto scorrere del  fiume pratese in zona franca di sperimentazione totale: un’esplosione di energia data dall’incontro tra il flusso della musica e quello dell’acqua. II fiume diventa allora “Studio Diffuso” per l’arte contemporanea.

PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori
PRATO “Tempo reale” © Claudia Gori

 

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