La responsabilità dei cieli e delle altezze – Pantani-Surace -Riss(e) / A Place to Be

foto di Andrea Abati

RISS(E) – A PLACE TO BE
LA RESPONSABILITÀ DEI CIELI E DELLE ALTEZZE
PANTANI-SURACE

a cura di Matteo Innocenti
24 Febbraio – 31 Marzo 2019

Opening domenica 24 Febbraio 2019 ore 18 viale San Pedrino 4, Varese

Il progetto espositivo e di ricerca A Place to Be prosegue con La responsabilità dei cieli e delle altezze, mostra di Pantani-Surace, a cura di Matteo Innocenti, in dialogo con lo spazio riss(e) di Ermanno Cristini.

La responsabilità dei cieli e delle altezze ha il proprio inizio nel 2014, nella città di Prato, come azione e installazione pubblica per Piazza dell’Immaginario – “percorso”, quest’ultimo, che negli anni ha inteso contribuire con l’arte, alla trasformazione in verso migliorativo di un quartiere urbano ad alta densità d’immigrazione.
Pantani-Surace dopo un periodo di osservazione, riflessione e confronto in loco, invitarono la comunità a compiere un gesto in apparenza semplice ma nella sostanza già generativo dell’opera: saltare su tre grandi matrici di legno inchiostrate e distese a terra, così da imprimere sui fogli bianchi, al modo della tecnica xilografica, gli ideogrammi cinesi il cui significato è “ti amo” (io-amo-te). Espressione di massima intensità emotiva, da essere a essere, la cui possibilità, opportunità – e talvolta liceità – cambia secondo i contesti sociali e culturali.
In quel caso i fogli impressi restarono per alcuni mesi sui muri della piazza, ad altezza degli occhi. Secondo la genesi progressiva che caratterizza molti dei progetti artistici del duo – come racconti da sviluppare nel tempo – la mostra di Varese ne costituisce una nuova declinazione, ponendosi in dialogo con lo spazio riss(e) inteso nella sua specificità umana, in quanto luogo di espressione e di accoglienza, e nella sua specificità architettonica.

 

Pantani-Surace
Pantani-Surace (Lia Pantani 1966 e Giovanni Surace 1964), residenti in Toscana, collaborano dal 1995 e sono interessati alla processualità delle cose e alla mutevolezza dei fenomeni naturali. Nelle loro opere è sempre presente un ritmo fluttuante, una mutazione di stato, una trasformazione che genera nuovo senso. Il tempo gioca un ruolo fondamentale nella loro produzione. Il consumarsi, l’esaurirsi o il modificarsi in una nuova forma: un’estetica dell’instabilità in grado di far cogliere l’unicità di un attimo. Le loro opere sono quasi sempre intensamente legate alla fisicità e alla storia dell’ambiente espositivo e a volte è lo stesso spettatore che mette in moto un processo di cambiamento. Una poetica, la loro, che condensa e riassume il tutto nell’essenziale, nel transitorio, nell’attimo che di continuo rinnova se stesso.
Tra le mostre personali ricordiamo: Certosa Monumentale di Calci, Pisa (2001); Galleria nicolafornello, Prato (2004); Galleria Madder 139, Londra (2008); Galleria Die Mauer e Mura di cinta via Pomeria (giardino d’infanzia), Prato (2012). Tra le principali mostre collettive: Villar Pellice (To) (2003); Trinitatiskirche, Colonia (D) (2005); Nosadella due, Bologna (2007); Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture, Borgo Medievale di Castelbasso, Teramo (2010); Sun Studio 74 rosso, Firenze (2012); ex Tribunale, Pescara (2016); Villa di Toppo Florio Buttrio, Udine (2017).

A Place to Be è un progetto espositivo e di ricerca in riferimento agli spazi d’arte intesi come luogo, ovvero dimensione umana capace di raccontare storie, esprimere una sensibilità, condividere visioni.
Nel corso del 2016 lo spazio di esordio del progetto è stato LATO (Prato) studio architettonico di Luca Gambacorti, con gli artisti Enrico Vezzi, Paolo Parisi, Fabio Cresci. Nel 2018 viene considerato lo spazio virtuale del sito web aplacetobe.art con un progetto specifico di Francesco Ozzola. Nel 2019 sono messi in dialogo gli spazi LATO e riss(e) di Ermanno Cristini attraverso la mostra varesina di Pantani-Surace e la quasi concomitante mostraWalkabout 02 / A Place to Be negli spazi di LATO a Prato a partire dal 1 marzo.

 

www.aplacetobe.art

www.risseart.jimdo.com