Artribune
  • Valore d’uso e valore di scambio a Carrara Settembre 2, 2013

    Da una parte l’origine, cercando di definire l’istinto che ci muove alla trasformazione del mondo. Dall’altra la degenerazione che porta a riconoscere solo il valore materiale delle cose. Luciano Massari e Gianni Colosimo, entrambi in mostra a Carrara… Ogni terra conosciuta presuppone un atto fondativo; la mappa risultante dalle scoperte, necessaria al nostro viaggiare, diviene altresì rappresentazione cosciente dello sforzo, interminabile poiché soggetto a trasformazione continua, tramite cui l’uomo tenta di conoscere e di abitare il mondo. La differenza che intercorre ...

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  • Serie#2 Ritratto dell’artista come mendicante Maggio 1, 2013

    In un recente editoriale, chiedevamo un gesto di responsabilità agli artisti. Ma che anche la loro situazione sia, per così dire, ambigua, lo pensa il nostro Matteo Innocenti. Che così le dedica la seconda puntata della sua rubrica… seriale. “Tu proverai sì come sa di sale / lo pane altrui, e come è duro calle / lo scendere e ‘l salir per l’altrui scale”. Se il sommo poeta Alighieri, persino lui, dovette provare l’esperienza umiliante del bisogno forzoso, vale a dire ...

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  • L’arte dell’assenza Aprile 30, 2013

    Niente più dell’arte sembra in rapporto con la mancanza, non fosse altro perché l’artista intende creare quanto ancora non c’è. Tre esempi particolari di espressione della parola-condizione “deficit”, alla galleria Poggiali e Forconi di Firenze… Relazionare l’arte a uno stato di mancanza è un esercizio naturale, per quanto strano ciò possa apparire: l’origine delle opere deriva da sentimenti di insufficienza e disagio che poi vengono espressi, e possibilmente superati, attraverso la resa formale. Dunque, la crisi che nell’attualità avvertiamo come eccezionale, ...

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  • Tessiture della memoria Aprile 30, 2013

    L’impresa difficile di dar forma alla memoria trova nell’arte uno strumento potente, essendo spesso le opere un’espressione condivisibile dei trascorsi individuali. È così per Elena El Asmar, in mostra a Firenze, negli spazi di Srisa… L’esercizio del lontano assume una forza caratteristica dalla sua introduzione testuale: nonostante la diversità di origine – il Libano di Elena El Asmar (Firenze, 1978) e la Calabria del curatore Pietro Gaglianò – l’esposizione si contestualizza proprio nel dialogo d’intesa tra l’artista e chi ha avuto cura del suo ...

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  • Carone e le sue opere non sue Aprile 6, 2013

    Un’opera unica, dipinta da altri, che non si può mai dire conclusa. La forza e l’azzardo dell’idea segnano una nuova fase nella ricerca di Francesco Carone. A Siena, alla Galleria FuoriCampo… La tendenza progressiva di Francesco Carone (Siena, 1975; vive a Iesa) ad attenuare il controllo sulla propria opera – come dichiarazione di poetica: l’artista soprattutto scopre e rispetta la bellezza naturale delle cose – nell’ultimo progetto assume un carattere contestualizzato e relazionale. L’effetto è un quadro di ridotte dimensioni con tema la ...

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  • Serie #.1 Signori, la mostra è finita Marzo 17, 2013

    Su Artribune non ci si ferma mai. Inauguriamo allora una nuova rubrica, firmata da Matteo Innocenti, una delle voci più autorevoli del nostro giornale dalla Toscana. Una rubrica aperiodica, per fare il punto sullo stato dell’arte e sulla salute del suo sistema. Dipende dai punti di vista, se considerarla una fortuna o il suo contrario, vivere quelle situazioni limite in cui le modalità acquisite, espressa al massimo grado e poi esaurita la propria potenza, declinando segnano il termine di un periodo. ...

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  • L’ampliamento di SpazioA. Con Carone e Cenci Marzo 11, 2013

    Ampliare la proposta e mettere in relazione artisti differenti. La pistoiese SpazioA inaugura un nuovo spazio-estensione. Ne sono protagonisti Francesco Carone, qui alla sua terza personale, e Giulia Cenci con un’operazione site specific.  Gli interventi di Carone e Cenci, pur diversi per pratica e articolazione del discorso, secondo anche il differente grado di maturità, in questa doppia esposizione trovano accordo nella comune tendenza alla sottrazione. Francesco Carone (Siena, 1975; vive a Iesa) titola il proprio ensemble Muta Bellezza, espressione che sembra non episodica ...

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  • I mondi di Bas Jan Ader Febbraio 19, 2013

    Modi particolari di cadere, di piangere, di scrivere in forza della propria unicità diventano significati universali. Così si realizza il miracolo di un artista che sfugge alle definizioni. Arriva in Italia la prima retrospettiva di Bas Jan Ader, a Villa delle Rose di Bologna… Dal poco che sappiamo, è stato un uomo misterioso e solitario. Eppure da qualche anno, pur non figurando tra gli artisti generalmente celebri – infatti l’iniziativa del Mambo a Villa delle Rose ne è la prima retrospettiva ...

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  • Il senso di Zoè Gruni per il Brasile Febbraio 7, 2013

    Oltre che spazio rappresentativo di una collezione privata, Sensus viene delineandosi come elaborazione continua e produttiva delle opere acquisite. Il nuovo impulso viene da “La Merica” di Zoè Gruni, anteprima della presentazione che si farà all’università FAAP di São Paulo. Il trasformismo positivo di Zoè Gruni (Pistoia, 1982; vive a Pistoia, Rio de Janeiro e Los Angeles), che mette in relazione perturbante il carattere curioso e selvaggio di creature verosimili con la normalità dei tipi civilizzati – a mostrare come l’incursione dell’insolito sia ...

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  • L’Italia delle residenze d’artista. Vol. II Febbraio 4, 2013

    Seconda e ultima tranche dell’inchiesta di Artribune Magazine sul fenomeno delle residenze d’artista. Abbiamo attraversato lo Stivale da Nord a Sud per scovare eccellenze e modelli di una pratica consolidata ma ancora parcellizzata. Intercettando e parlando con precursori e promotori. Per alcuni è la nota caratteristica del genio italiano, per altri un deludente sintomo di ottusità, quella tendenza insieme creativa e distruttiva alla proliferazione di numerose realtà più o meno valide senza considerare la creazione, tramite le stesse risorse, di un ...

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  • Il sogno americano? È un incubo Gennaio 23, 2013

    Recupero dell’oggetto e appropriazione dei segni. Dopo pop e neo-pop è ancora possibile sfidare lo smisurato immaginario degli Stati Uniti? Ci prova Zhivago Duncan, artista giramondo, all’esordio italiano da Poggiali e Forconi.  Mentre il sogno (incubo) americano continua a montare, fino al punto limite dell’indistinzione, tra artificio e realtà, l’arte, partendo dalle stesse immagini, non rinuncia alla costruzione di visioni alternative. Zhivago Duncan (Terre Haute, Indiana, 1980; vive a Berlino) per la sua prima mostra italiana mette in scena una rappresentazione personale della ...

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  • Lo spazio performativo secondo Gian Maria Tosatti Gennaio 19, 2013

    Lo spazio abbacinante è contrastato da pochi elementi d’arredo, neri perché in stato di carbonizzazione. Può entrare una sola persona alla volta. È l’ultimo tassello della complessa indagine di Gian Maria Tosatti sulla presenza e sulla memoria. Alla Tenuta dello Scompiglio, a Lucca. Le considerazioni sugli intenti della mia prima comunione restano lettera morta, serie di installazioni site specific di Gian Maria Tosatti (Roma, 1980) con tema l’incontro tra memoria individuale e collettiva, prosegue con Spazio#06 in occasione dell’inaugurazione del nuovo ambiente performativo ed ...

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