Artribune
  • Cinque artisti e mille corrispondenze settembre 7, 2013

    Prosegue il viaggio del progetto “Something Like This”, stavolta in collaborazione con lo spazio b-a-d. Cinque artisti in dialogo, per una mostra che attraverso l’immaterialità delle opere tende all’armonia del reale.  Lo spazio espositivo b-a-d di Pietrasanta ospita la quinta fase di A first step towards coincidences & meetings, progetto di incontro e confronto tra artisti affini per poetica, coordinato da Lisa Batacchi a partire dall’artist run space fiorentino Something Like This (SLT). In mostra, insieme a lei, Simone Ialongo, Pierfabrizio Paradiso, Tony Fiorentino e Virginia Zanetti. La collettiva rispetta criteri specifici: ...

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  • Figurarsi la pittura settembre 7, 2013

    Dal mito originario della fanciulla di Corinto che traccia sulla parete i contorni dell’amante, alla morte dichiarata tante volte ma mai davvero avvenuta. Che cos’è oggi la pittura? Un ciclo di mostre con artisti di varia provenienza prova a dare alcune risposte. Al Museo Pecci di Prato… Il Museo Pecci inizia un progetto, che si potrebbe definire d’indagine, sulla pittura contemporanea e sulle relazioni con la figurazione: nel caso presente come in quelli che seguiranno, un’ampia selezione di artisti di provenienza ...

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  • Gli Occhi del mondo settembre 3, 2013

    All’ampia diffusione di residenze artistiche lungo la nostra penisola si può affermare che corrisponda un’equivalente varietà di motivazioni d’avvio: talvolta si tratta del desiderio di rendere ancora presente, vitale e condivisibile una memoria intima. È il caso della residenza di Latronico, che vede protagonista Bianco-Valente… Nel 2005 viene creata nel piccolo paese di Latronico, in provincia di Potenza, un’associazione titolata a Vincenzo De Luca: operaio trasferitosi al Norditalia come tanti altri lucani, ma dotato di un particolare talento per la pittura, ...

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  • L’astrazione in scultura. L’esempio di Antoine Poncet settembre 2, 2013

    Il confronto tra l’artista e la forma dura tutta una vita. A volte i segni emergono come una ferita, altre vengono trascesi nella purezza dell’opera finita. La seconda via è quella di Antoine Poncet, uno dei padri dell’astrattismo scultoreo francese. In mostra a Carrara… Il particolare astrattismo originato dal Novecento ha trovato in fase di analisi varie motivazioni, soprattutto la ricerca di autonomia dalle esigenze di mimesi, derivata anche dal confronto con le riproduzioni tecniche, e il successivo desiderio di ri-fondazione ...

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  • Valore d’uso e valore di scambio a Carrara settembre 2, 2013

    Da una parte l’origine, cercando di definire l’istinto che ci muove alla trasformazione del mondo. Dall’altra la degenerazione che porta a riconoscere solo il valore materiale delle cose. Luciano Massari e Gianni Colosimo, entrambi in mostra a Carrara… Ogni terra conosciuta presuppone un atto fondativo; la mappa risultante dalle scoperte, necessaria al nostro viaggiare, diviene altresì rappresentazione cosciente dello sforzo, interminabile poiché soggetto a trasformazione continua, tramite cui l’uomo tenta di conoscere e di abitare il mondo. La differenza che intercorre ...

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  • Serie#2 Ritratto dell’artista come mendicante maggio 1, 2013

    In un recente editoriale, chiedevamo un gesto di responsabilità agli artisti. Ma che anche la loro situazione sia, per così dire, ambigua, lo pensa il nostro Matteo Innocenti. Che così le dedica la seconda puntata della sua rubrica… seriale. “Tu proverai sì come sa di sale / lo pane altrui, e come è duro calle / lo scendere e ‘l salir per l’altrui scale”. Se il sommo poeta Alighieri, persino lui, dovette provare l’esperienza umiliante del bisogno forzoso, vale a dire ...

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  • L’arte dell’assenza aprile 30, 2013

    Niente più dell’arte sembra in rapporto con la mancanza, non fosse altro perché l’artista intende creare quanto ancora non c’è. Tre esempi particolari di espressione della parola-condizione “deficit”, alla galleria Poggiali e Forconi di Firenze… Relazionare l’arte a uno stato di mancanza è un esercizio naturale, per quanto strano ciò possa apparire: l’origine delle opere deriva da sentimenti di insufficienza e disagio che poi vengono espressi, e possibilmente superati, attraverso la resa formale. Dunque, la crisi che nell’attualità avvertiamo come eccezionale, ...

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  • Tessiture della memoria aprile 30, 2013

    L’impresa difficile di dar forma alla memoria trova nell’arte uno strumento potente, essendo spesso le opere un’espressione condivisibile dei trascorsi individuali. È così per Elena El Asmar, in mostra a Firenze, negli spazi di Srisa… L’esercizio del lontano assume una forza caratteristica dalla sua introduzione testuale: nonostante la diversità di origine – il Libano di Elena El Asmar (Firenze, 1978) e la Calabria del curatore Pietro Gaglianò – l’esposizione si contestualizza proprio nel dialogo d’intesa tra l’artista e chi ha avuto cura del suo ...

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